Diversity

“Noi abbiamo uno scopo comune … che ci lega insieme ed è più grande di ciò che ci divide, … e … se abbastanza gente crederà nella verità di questo proposito e agirà di conseguenza, allora forse non avremo risolto tutti i problemi, ma avremo fatto qualcosa di significativo per le persone con le quali condividiamo questo Pianeta. ” BARACK OBAMA

2010. L’anno della tigre. E per coincidenza, questo è anche il segno cinese dello zodiaco sotto il quale è nato Gentleman. Le tigri hanno fama di essere sensibili, coraggiose, di essere nate per essere capi, ed in effetti queste sono le vere qualità che definiscono il più popolare musicista reggae della Germania. Appena trentacinquenne, Gentleman è diventato famoso come instancabile messaggero del reggae. Infatti, con magistrali album quali “Journey To Jah“ e “Confidence”, egli ha dato a questo genere musicale un nuovo caratteristico profilo ed una specie di contemporanea rilevanza che il reggae non aveva avuto dai tempi di Bob Marley. Inoltre da tempo Gentleman è diventato una star riconosciuta a livello internazionale. Egli viene costantemente riconosciuto in molti Paesi europei, ma anche in Sud America, Africa e Stati Uniti d’America. Ovunque egli vada, la gente apprezza il carisma dell’artista ed i suoi favolosi inni reggae dedicati alla Consapevolezza, all’Aderenza ai principi morali, alla Tolleranza.

“Diversity“ è il titolo del suo quinto album, inteso in primo luogo come una sfida musicale per se stesso, ma anche per i suoi fan e le loro aspettative. Non ci sono molti musicisti tedeschi così profondamente radicati nel movimento reggae, ma questo non significa che Gentleman non possa esplodere in una dancehall-riddim come se non ci fosse un domani. Il suo album offre una vasta e sfaccettata scelta di stili, testi e collaborazioni. “In questo momento sono molto sicuro di me quando mi capita di lavorare con gli altri e continuare a rimanere io stesso il filo comune” dice Gentleman, che ha portato nel nuovo album una eguale misura di voracità creativa e di coraggio di autocritica. “Il fuoco che tu senti da principiante non dura a lungo. Poi è bene che tu faccia scorta di braci e questo ha molta più forza. Ho voglia di fare ancora così”.

Gentleman si è rinforzato, è risorto e si è riadattato. L’artista ha ora una nuova etichetta che gli ha permesso di trasformare il suo nuovo album in una vera e propria opus magnum. Il CD standard contiene 19 canzoni che esplorano tutte le forme e i colori che la musica reggae ha da offrire, mentre l’edizione di lusso di 28 brani offre una ulteriore porzione di pezzi musicali, in cui Gentleman mette a disposizione numerose prelibatezze. Ogni collezionista sarà al settimo cielo con questo quadruplo cofanetto. Anche i contorni musicali di Gentleman sono cambiati in qualcosa. La sua Band è ora chiamata Evolution. Anche se il cast è più o meno identico alla sua precedente Far East Band, alcuni piccoli punti sono stati riposizionati, così che adesso la band può partire proprio con quella passione che Gentleman richiede per assicurare un imponente spettacolo live. Gentleman è pronto ad ardere e così la sua band può nello stesso modo raggiungere ogni volta la massima temperatura.

“Diversity“ rappresenta la linea di approccio – disponibile ad ogni tipo di opzione stilistica, anche prestando attenzione a dare lo stesso valore a registrazioni sia in analogico sia in digitale. Ciò che è immediatamente riconoscibile è la moltitudine di meravigliose melodie, sicuro indicatore della sua alta creatività. Il primo singolo “It No Pretty“, è un vero e proprio gioiello mid-tempo rivestito di calde chiavi minori che includono piano, archi e coro. E ancora, allo stesso tempo, è un pezzo di schietta critica sociale – materia che pervade l’intero album. Ci sono diversi brani nell’album che egualmente attraggono l’ascoltatore come potenziali singles – “Lonely Days“, per esempio, o la delicata apertura rock “The Reason“ (prodotto dall’Austrian Irievibration posse). Non meno meravigliosi sono “Time Like Now“, “Changes“ e “Fast Forward“, tutti superbamente prodotti da Don Corleone nel suo studio di Kingston.

La squadra di collaudati produttori include anche Benny Blanco e Pow Pow di Colonia, Silly Walks di Amburgo, Red Roze, Shane Brown e Xterminator della Giamaica nonché Massive B di New York.

[gallery_bank type=”images” format=”thumbnail” title=”false” desc=”false” responsive=”true” special_effect=”overlay_fade-white” animation_effect=”bounce” album_title=”true” album_id=”11″]

Alcune canzoni giungono realmente in profondità. La struggente ballata “I Got To Go“ per esempio, una aperta lettera d’amore alla sua famiglia, o “Thinking About You“, un accattivante duetto con la cantante soul Cassandra Steen, che esordì con la soul band tedesca Glashaus e che in breve è diventata pienamente una matura star solista. Questa perfetta canzone R&B esprime molto circa la profondità emotiva con la quale Gentleman cerca di scandagliare la struttura della mente umana. Un’altra star al femminile che lo affianca è Tanya Stephens, una delle first ladies della scena del reggae giamaicano e, secondo lo stesso Gentleman, “una paroliera incredibilmente creativa”. Anni fa Gentleman ha fatto un tour in Germania con Tanya e un soundsystem. Adesso hanno finalmente trovato l’opportunità di registrare insieme. Il risultato, “Another Melody“, splende e sfavilla come un diamante in questo già meraviglioso scenario e forma un diadema di canzoni reggae. La più sincera dichiarazione d’amore musicale, “Everlasting Love“, è dedicata alla moglie Tamika, ed occupa un posto speciale nella chiusura dell’album.

E’ veramente affascinate scoprire come Gentleman riesce ancora una volta ad unire nel suo album le intere generazioni del reggae. Da una parte c’è la matricola Christopher Martin, che taglia il nastro come vincitore della premiere televisiva “Jamaica’s Rising Star“. Il ventiduenne astro nascente, il cui falsetto che lo distingue ricorda uno dei timbri musicali di Michael Jackson e ora è stato preso sotto l’ala protettiva di Shaggy, ha registrato “To The Top “ con Gentleman. Questo è il brano dai suoni più moderni di tutto l’album; inizia con un’inusuale e orecchiabile Euro dancebeat in forte contrasto con “Good Old Days“, il brano più classico dell’album “Diversity“. Per questo pezzo, che ricorda uno dei sempreverdi Trojan Records, Gentleman è stato capace di reclutare niente di meno che il 53enne Sugar Minott, – veterano dello Studio 1 e pioniere della dancehall, che dà all’album una patina sapiente e scintillante.

A proposito di dancehall: in brani quali “The Finish Line“ e “The Ceiling“, prodotti da Xterminator, Gentleman attualmente utilizza uno o l’altro auto-tune o ritmi HipHop, presentando uno stile specificatamente diretto ad una audience giovane. Un altro brano che colpisce è “No Time To Play“, che costituisce il debutto di Gentleman con Massive B soundsystem di New York. “Tempolution“ ci offre l’opportunità di ammirare ancora una volta i colpi precisamente piazzati e l’imperterrito sperimentalismo del genio della batteria Sly Dunbar. Si tratta di una versione rimodernata dello stupefacente “Tempo“ prodotto dallo stesso Red Roze; dopo tutto il pezzo originale era il pezzo forte della sua carriera e adesso splende di nuova luce.

In Giamaica, molte cose avvengono per caso, spontaneamente, e quindi non è sorprendente che la registrazione del brano “Shut Eye Country“ sia stato il risultato di un incontro casuale tra i tre fratelli del soul Jack Radics, Gentleman e Luciano – un summit veramente creativo. Una collaborazione a lungo ritardata e arrivata solo ora dopo un fortunato incontro in Giamaica è il brano “Along The Way“, registrata con Patrice, un altro ben noto “aficionado” di radici e sensazioni forti proveniente da Colonia. D’altro canto, lo svedese Million Stylez, che porta in un abbraccio di sensazioni positive il suo dolce brano “Help“, prodotto in stile mediterraneo da Pow Pow, è venuto fino a Colonia per cercare Gentleman. Questa è un’ulteriore prova – proprio come la canzone “Intensions“, che vede la partecipazione di Rebellion The Recaller del Gambia – che dimostra che il modo in cui Gentleman ha lavorato girando il mondo per anni, con apertura e curiosità verso il diverso, porta sempre e ancora frutti.

Nel corso degli anni, Gentleman ha costruito una vera e propria rete unica nel suo genere mettendo insieme Europa e Giamaica, la sua seconda patria. Mentre fino a pochi anni fa, la presenza fisica era di grande importanza, al giorno d’oggi il creativo dialogo tra Colonia e Kingston è caratterizzato da una fruttuosa continuità. Il costante scambio di idee fra i due musicisti e amici di lunga data Daddy Rings e Jack Radics porta veri momenti di gloria mentre lo scambio verbale produce testi musicali per Gentleman annoverati fra i migliori.

Di conseguenza i suoi testi denunciano la disastrosa gestione degli affari che determina le condizioni di vita del 21° secolo: un eccesso di conflitti religiosi che fanno del nostro mondo un posto sempre più desolato; un ambiente drammaticamente distrutto dal genere umano senza nessun miglioramento in vista; milioni di persone che muoiono di fame o cercano rifugio nella fuga; gente che si ritira in mondi artificiali. Gentleman marcatamente si oppone a questi fenomeni con il suo richiamo ad una maggiore tolleranza, solidarietà e rispetto reciproco. E’ in idealista che non si stanca mai, che crede nella bontà del genere umano, la cui fede creativa si incentra in due parole: spiritualità e amore. Spesso, o almeno così lui spera, poche righe di una canzone possono essere sufficienti a catturare l’attenzione delle persone, a galvanizzarle e a far sì che le cose cambino. Gentleman individua la più grande area di conflittualità nella mancanza di tolleranza verso altre culture e stili di vita. Egli d’altra parte incarna gentilezza e bontà, che sono le sue armi più potenti e i suoi punti sensibili.

“Diversity“ è un fluorescente gioco di illusioni che sfrutta tutte le molte possibilità che il reggae ha da offrire, e allo stato attuale delle cose ha poco a che vedere con i cliché dominanti del reggae brillante. Gentleman in realtà non ha cambiato nulla nell’approccio di base del suo lavoro, che è unico nel modo in cui abbraccia vari continenti. Adesso come prima, la base di tutti i suoi brani è formata da riddims, alcuni dei quali sono pre-prodotti digitalmente da Gentleman nel suo studio, mentre seleziona gli altri durante audizioni negli studi Giamaicani, che possono durare ore ed ore. Questi vengono in seguito adattati dall’artista con il suo infallibile istinto per meravigliose e sofisticate melodie. Nonostante tutta la esuberante gioia che i brani di “Diversity“ irradiano, l’album si contraddistingue per un certo senso di sobrietà. La copertina dell’album, uno scatto del famoso fotografo Olaf Heine, visualizza questo alla perfezione. Essa mostra un ritratto icona di Gentleman in doppia posa, pervaso di alberi in versione autunnale, che simbolizzano quanto ramificata e profondamente radicata sia la sua arte, un’arte essa stessa in costante processo di cambiamento. Gentleman investe in cambiamento, progresso e pluralismo. Le regole della Diversità!

[gallery_bank type=”images” format=”thumbnail” title=”false” desc=”false” responsive=”true” special_effect=”overlay_fade-white” animation_effect=”bounce” album_title=”true” album_id=”12″]