Saluti a tutti, il mio nome è Jimmy Cliff, attore, innovatore della musica, cantante, autore, produttore, “Artivist”, uomo d’affari, e molto altro ancora… 
Ho scelto per me questo nome con l’intenzione di stabilirmi al di sopra di tutto il Pianeta, più in alto della scogliera dell’Adelphi Land, dove mi hanno detto che sono nato, che a me bambino sembrava il più alto picco di tutta la terra. 
Adelphi Land è un villaggio nel Distretto di Somerton nella parrocchia di St James in Giamaica, un’isola nel Mar dei Caraibi. Questa missione di affermarmi è ormai a più di metà strada. 
Alla nascita i miei genitori mi hanno chiamato James Chambers e adesso essi rimangono “my hero and “Shero”. Ho fatto musica da quando sono uscito dal grembo di mia madre e ho detto “AAAH” e recito da sempre, da quanto mi ricordo, da quando imitavo la camminata e la risata di mia madre. 
La gente mi paga per farlo, così recitare è la cosa che amo di più anche oggi. Penso di essere meglio come attore che come cantante o autore di brani. Ho scoperto di avere una voce molto particolare già alla scuola primaria e nella Chiesa Pentecostale dove andava la mia famiglia.

Quando il panorama politico stava cambiando in Giamaica, nel momento in cui l’isola divenne indipendente dalla Gran Bretagna, la musica beat iniziò ad esprimere meglio lo spirito della gente nei confronti di questo cambiamento. Il Sound System divenne una parte integrante della scena sociale della Giamaica specialmente per le classi lavoratrici che si riferivano a questa per il divertimento e la vita sociale. Le classi medio alte volavano da Miami a New York, mentre i lavoratori erano più coinvolti dal Sound System, che ebbe un impatto sulla mia vita già dalla mia prima infanzia in Giamaica, dove potevo ascoltare la musica dal grande locale che stava sotto la mia piccola casa dove vivevo con mio padre e mio fratello. Il grande locale che stava sotto di noi aveva un bar chiamato “Money Rock Tavern” dove suonava un Sound System chiamato “Pope Pius” e quella era la mia unica opportunità di ascoltare diversi tipi di musica specialmente del genere Latino. I miei genitori erano fedeli cristiani e non mi era permesso di legarmi a questi tipi di musica, così dovevo nascondere la mia passione e scappavo via per andare alle fiere dove si poteva danzare ed ascoltare musica. Potevo vedere ed imparare i nuovi passi di danza ed ascoltare i nuovi ritmi, Rumba, R’n’B, Calypso, Merenghe, ecc.

Un po’ più tardi mio padre decise di acquistare una piccola radio a batterie così avevo l’opportunità di sintonizzarmi sulla radio americana, in particolare quella di New Orleans e Miami, e naturalmente sulla radio di Cuba che dista dalla Giamaica solo 90 miglia. 
Sentii alla radio locale di artisti del luogo che scrivevano e registravano le proprie canzoni, così decisi di scriverne una tutta mia già da quando andavo a scuola, quasi una festa per un piccolo ragazzo di campagna, ma io avevo grandi ambizioni. Tra gli artisti locali che mi hanno ispirato ricordo Derrick Morgan, Prince Buster e Monty Morris. 
Dopo aver lasciato la scuola primaria di Somerton mio padre mi portò a Kingston, la capitale della Giamaica, per frequentare un istituto tecnico, e avevo già in testa un paio di canzoni che avevo scritto.

Dove avrei voluto andare a vivere non lo sapevo, ma alla fine mi ritrovai a Kingston Est. Miss Gwen, una signora straniera, si offrì di cucinare per me e di lavare le mie cose mentre io dormivo con mio cugino in una stanza che lei stessa ci aveva affittato. Era bello essere a Kingston per realizzare i miei sogni….

Avevo contattato molti produttori mentre frequentavo la scuola e studiavo radio e tv facendo di tutto per far registrare le mie canzoni, ma senza molta fortuna.

Ho partecipato ad alcuni spettacoli per dilettanti, qualcuno l’ho vinto e in qualcuno sono stato imbrogliato. Una notte, mentre passavo davanti ad un negozio di registrazioni che era anche un ristorante, mi feci coraggio ed entrai e cantai per i proprietari Cinesi. Convinsi uno di loro, Leslie Kong, ad entrare nell’affare della registrazione iniziando con me. La mia seconda registrazione con lui, Hurricane Hattie, divenne un numero uno in Giamaica. Seguirono Miss Jamaica, One Eyed Jacks, King of Kings e Leslie Kong andò avanti fino a diventare il King Kong tra i produttori giamaicani. Era l’era Ska della musica giamaicana.

[gallery_bank type=”images” format=”thumbnail” title=”false” desc=”false” responsive=”true” special_effect=”overlay_fade-white” animation_effect=”bounce” album_title=”true” album_id=”17″]

Chris Blackwell, un produttore di musica giamaicano/inglese, era l’uomo di punta in tutto il Regno Unito per la musica giamaicana. Ero sulla via di realizzare la mia missione quando lo incontrai e venni invitato ad esibirmi insieme ad altri artisti alla NY’s World Fair. 
Dopo di ciò, egli mi invitò a trasferirmi in Inghilterra. Il mio soggiorno in Europa fu denso di preziose esperienze. Mi ricordo ancora il razzismo che incontravo in Inghilterra con la mia band nel cercare casa, nella sistemazione, ma anche nel vivere quotidiano. Il razzismo lo avevo conosciuto anche a Somerton, quando passavo il tempo al fiume nuotando e cucinando. Qualcuno dei miei amici diceva: guarda io sono più nero di te, e questo significa che l’importanza che si dà al colore della pelle è il vero senso del razzismo internazionale. In Inghilterra la differenza sta nel fatto che ti viene detto in faccia “non affittiamo o non vendiamo ai neri”, mentre in Giamaica il razzismo è sottilmente mascherato. Così tenendo conto del razzismo ho dovuto lottare per la mia identità e la mia sopravvivenza. Per quanto riguarda la musica, ho dovuto essere molto flessibile per continuare a lavorare e culturalmente ho dovuto imparare a superare lo shock. Dopo circa quattro anni di tour e registrazioni in Europa, venni invitato ad esibirmi in un festival della canzone internazionale in Brasile e fu per me un grande successo. 

 

Dopo ho viaggiato attraverso tutto il Sud America facendo tour e scrivendo canzoni, in Argentina, Cile, Uruguay, Colombia, Panama e Messico finendo poi a Miami dove portai a termine alcune mie canzoni. Wonderful World Beautiful People era una di queste e divenne un hit internazionale. Da Miami tornai in Giamaica, dopo che ne ero stato lontano per quattro anni, dove registrai le canzoni, fatta eccezione per il brano Many Rivers To Cross che registrai a NY dove gli ho dato l’ultimo tocco proprio durante la registrazione. Tornai in Inghilterra con il prodotto finito. L’Album era edito dalla Island Records Blackwell’s Company come tutte le altre mie registrazioni. In quel momento decisi di chiamare l’Album Jimmy Cliff anche se negli Stati Uniti si chiamava Wonderfull World Beautifull People. La mia missione era pressoché realizzata. 
Ho continuato a scrivere, a registrare e a co-produrre con Leslie Kong un brano dal titolo Let your Yea Be Yea for The Pioneers, un altro grande successo per Desmond Decca dal titolo You Can Get It If You Really Want e un pezzo minore per Millie Small “Honey Hush”. Ho segnato un altro successo con una canzone di Cat Stevens “
Wild World”.

Ci furono altri minori successi nel Regno Unito prima che mi offrissero il ruolo di protagonista in un film che sarebbe stato girato in Giamaica “The Harder They Come “ che divenne una pietra miliare nel suo genere e che portò la mia carriera ad un altro livello. Ora venivo riconosciuto come attore, la cosa che più mi piaceva fare. Questo film ha anche il merito di aver fatto conoscere al mondo il genere musicale che sarebbe poi diventato famoso con il nome di Reggae.

Dopo che il film è diventato un grande successo in gran parte dell’Europa, Stati Uniti e Australia, ma non venne distribuito in Africa ed in Sud America come anche in gran parte dell’Asia, mi separai dalla Island Records.
 Partii per dei tour in Africa e nei Caraibi. In Sud America, Africa e parte dell’Asia ero meglio conosciuto per la mia musica che non come attore. Firmai contratti con diverse delle maggiori etichette come EMI, Warner Reprise, Colombia, etc…

L’approfondimento della mia cultura era diventato importante per me quasi come la mia vita professionale Così sono passato attraverso il mondo della cristianità, il concetto politico occidentale, la filosofia rastafariana, il Black Muslim, l’Islam, il Buddismo, il Marxismo, il Giudaismo, l’Induismo e la conoscenza del modo di vita dei popoli indigeni del Pianeta immergendomi in tutti questi, e ho capito che alla fin fine tutti questi concetti e filosofie sono nati con i miei antenati. Tutto ciò ha soddisfatto la mia anima e mi ha aiutato a superare i momenti duri della mia vita, in particolare quando sono morti i miei genitori. Ho continuato a scrivere e produrre Album che uscivano con diverse etichette con cui avevo firmato dei contratti, ma anche con le mie etichette Oneness, Sunpower Productions ecc., in Giamaica e nei Caraibi. Ho avuto grandi successi in Africa che non lo erano stati in Europa o negli Usa e viceversa. Il mio tour in Sud Africa è stato abbastanza controverso, in quanto si svolse proprio all’epoca dell’ apartied, è stata una esperienza che rimarrà per sempre nella mia memoria. Dopo questo tour tornai in Brasile per fare un tour con 
Gilberto Gil. Poi feci un altro film “Bongo Man”, una sorta di autobiografia intorno ad un concerto gratuito che avevo fatto nel mio distretto di Somerton.

Qualche anno dopo ho fatto un altro film dal titolo Club Paradise insieme a Robin Williams e Peter O’Toole e un piccolo ruolo cammeo in Mark For Death con Steven Seagal, scrivendo e registrando brani per tutti e due questi film. 
La collaborazione con Kool And The Gang durante il periodo di registrazione di questi due film ha dato come risultato un grande successo in tutto il mondo (tranne che negli Usa) chiamato Reggae Night.

E poi, mentre si avvicinava la fine del 20° secolo, ho fatto una cover del brano “I can See Clearly Now” di Johnny Nash per il film Cool Runnings, un altro successo mondiale e poi una versione reggae di Hakuna Matata per il film Lion King, che ha avuto grande successo in Europa e in Africa. “Humanitarian” e “Journey of a Lifetime” sono stati i miei due ultimi Album che hanno chiuso il 20° secolo, raggiungendo così almeno i 22 album studio.

[gallery_bank type=”images” format=”thumbnail” title=”false” desc=”false” responsive=”true” special_effect=”overlay_fade-white” animation_effect=”bounce” album_title=”true” album_id=”18″]

Il primo Album del 21° secolo è stato Black Magic che originalmente avevo fatto con Dave Stewart col titolo Fantastic Plastic People. 
Fare un Album di duetti è stata per me una nuova e meravigliosa esperienza. Condividere un momento speciale con ciascuno dei diversi artisti con cui ho lavorato, come Sting, Annie Lennox, Kool And The Gang, Joe Strummer, Wyclef Jean, Yannick Noah, e anche con artisti giamaicani come Tony Rebel, Steeley e Cleevie, Bounty Killer, Spice, Hawk Eye ,Nadz , Tessanne Chin ecc. 

Nel gennaio 2005 ho tenuto il mio primo concerto a figura intera al “Salute Rebel” per molte lune

La mia missione continua focalizzandosi per il prossimo futuro su film, colonne sonore e chissà su cos’altro, ma continuerò sempre a ribellarmi contro l’ingiustizia, il razzismo 
e qualsiasi altra prepotenza incontrerò lungo il mio cammino.

Nel 2010 è uscito ”Existence” il nuovo album, il secondo del 21° secolo, nel mio studio in Giamaica, ho passato quattro anni circa a costruirlo! Sono molto felice dei risultati dello studio e felice anche del fatto che sono ormai ai due terzi dell’album. Il tema è incentrato sull’esistenza nel 21° secolo, toccando i diversi aspetti che riguardano tutti noi. Sto inoltre completando la stesura finale di una sceneggiatura 
a cui lavoro dall’inizio del secolo. Miei collaboratori in questa sceneggiatura sono cineasti che risiedono a Hollywood. Sono stato in tour in Europa ogni anno dal 2000, eccezion fatta per il 2009, a causa dei lavori che, come ho spiegato, mi hanno tenuto occupato. Non ho però fatto dei Tour negli Stati Uniti, nel Nord e nel Sud America negli ultimi cinque anni, così sto pensando di farlo con il mio nuovo album.